L’uomo dei record. Ha segnato il primo gol dei bianconeri in Serie A
E’ stato un funambolo del pallone ed ha scritto pagine di storia del grande calcio nazionale. Giovanni Toschi, da tutti conosciuto come Toschino, classe 1945 di Porcari, tra gli anni sessanta e settanta, ha vestito le maglie di club professionistici prestigiosi. La sua carriera calcistica iniziò proprio a Lucca nella stagione della ricostruzione, ripartendo dalla serie D, nel ’66-67, in cui era rapidamente scivolata dalla serie A in pochi anni. Gli bastò una sola stagione al folletto rossonero, tutta classe e dribbling, per mettersi in evidenza. I suoi dieci gol e molti più assist in 31 presenze non bastarono a consentire alla Lucchese di tornare in serie C ma permisero a lui di passare in serie B nelle fila della Reggina e di conquistarsi palcoscenici più importanti. E pensare che l’allenatore rossonero Ruggero Salar all’inizio non voleva nemmeno vedere quell’ala così bassa che gli era stata portata ad un provino ma quando lo vide dribblare e segnare due gol in 20’, prendendosi beffa dei suoi giocatori più esperti, se ne innamorò e lo impiegò in tutte le partite della stagione. Per Toschino fu l’inizio di una veloce carriera che dopo Reggio Calabria, lo porterà ad essere tra i protagonisti della promozione del Mantova in serie A, a stabilire diversi record nelle due stagioni al Torino con lampi di vera classe, consegnandosi agli almanacchi di storia granata con i suoi pochi ma preziosi gol e infine il passaggio al Cesena, neo-promosso in serie A, nel 1973 dove è rimasto per altre due stagioni. E a Cesena se lo ricordano sempre bene, Giovanni Toschi e non potrebbe essere diversamente. Suo è stato il primo gol segnato in serie A dalla società bianconera, nel lontano 28 ottobre 1973 nel corso di Cesena-Verona, terminata con la vittoria per 1-0 della squadra allenata da Bersellini, che fu anche la prima storica vittoria del Cesena nella massima serie. Al 5’ della ripresa, Toschi fu abile ad approfittare della corta respinta del portiere avversario e a buttare la palla dentro. E in tutto nel Cesena, in due stagioni, il Toschino segnò quattro gol in 43 presenze.


