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Dai palcoscenici della serie A con l’Empoli, l’ex capitano azzurro, oggi è il portabandiera della Real Academy Lucca in Terza Categoria

Ha 45 anni, un lungo passato nei campi più prestigiosi italiani e ancora oggi si diverte a giocare nelle categorie minori del nostro calcio. Ighli Vannucchi è da poco diventato nuovo protagonista della squadra lucchese ”Real Academy Lucca”, la nuova e ambiziosa società di San Cassiano a Vico.

Una lunga carriera da centrocampista toscano iniziata a soli 19 anni in serie B nella Lucchese, prima tappa di un percorso che arriverà a toccare la massima serie con le squadre di Salernitana,  Venezia e soprattutto Empoli. E terminata l’avventura tra i professionisti, Ighli, pur di divertirsi, dal 2019, ha proseguito con i dilettanti  prima nel ‘Quiesa Forte Querceta,”Spianate Calcio”, poi la Folgore Segromigno e da poche settimane nel ”Real Academy Lucca”. E in campo corre, lotta e fa ancora dei numeri di classe, per assecondare la sua grande passione per il pallone e per il piacere di stare in campo e rivivere ancora una volta tutte quelle emozioni e sensazioni  che solo il calcio sa dare.

Noi lo abbiamo intervistato e lui non si è tirato indietro come fosse ancora a rispondere ai giornalisti delle grandi testate nazionali: “Sono entusiasta del nuovo gruppo che ha trovato a San Cassiano a Vico – ci ha detto – con molti ragazzi giovani che crescono velocemente e che possiedono un grande carattere e tanta volontà che rivedo ad ogni allenamento e ad ogni partita. Vorrei trasmettere la mia esperienza a questa squadra e godermi a pieno quest’avventura con l’obiettivo di trarne più spensieratezza ed energia di vita possibile”.

Parlando del passato, pur vivendo di tanti bei ricordi, Vannucchi ammette di non sentirsi legato a nessuna società in particolare, anche se l’Empoli ha rappresentato la sua squadra ideale per il lavoro e l’impegno che da sempre hanno svolto con i giovani e l’attenzione messa verso la formazione dei ragazzi. “Nel corso della mia permanenza in territorio fiorentino – continua il numero dieci biancoceleste – ho avuto l’opportunità di contribuire alla crescita di grandi campioni italiani come Rocchi, Tavano, Di Natale, con cui mantengo sempre dei buoni rapporti”.

Paragonando l’ambiente e il clima che ha vissuto negli anni del professionismo a quello trovato nel Real Academy, ammette di sentirsi ancora un giocatore professionista. “Spero – termina Vannucchi – che si possa tornare ad avere in Italia società che investono nei giovani come lo è stato l’Empoli, aiutando i talenti ad emergere per continuare a scrivere la storia del nostro calcio”.

Tra i tanti campioni incontrati nel corso della sua carriera, il giocatore che l’ha impressionato maggiormente è sicuramente Roberto Baggio (pallone d’oro del 1993), “principalmente per il suo aspetto umano. E’ una persona che va oltre il calcio e che è sempre riuscito a mostrare il suo essere ”divino” in ogni contesto, oltre che fonte di ispirazione per ogni bambino italiano del tempo”.

Riguardo il suo futuro calcistico, invece, si mostra ancora incerto, sostenendo di decidere partita dopo partita in base alle sue condizioni fisiche. Finché ci sarà lo spirito e le condizioni ideali, continuerà a dare tutto il possibile a questo sport e a rappresentare un bell’esempio per i tanti giovani che da lui possono imparare.