Anche gli arbitri hanno risentito degli effetti negativi del Covid. Come conferma il presidente della sezione AIA di Lucca, Antonio Ruffo, alla ripresa dei campionati, dopo due anni di stop, tanti giovani che si erano avvicinati con interesse al mondo arbitrale, si sono tirati indietro. “Dopo aver pazientemente cresciuto le nuove leve, promuovendo corsi di formazione e seguendoli nelle prime partite, il lungo stop ha spinto tanti giovani a rinunciare per mancanza di stimoli. Una difficoltà comune anche alle altre sezioni, alla quale contiamo di rimediare già dalla prossima stagione mentre per questa siamo costretti a fare di necessità virtù, chiedendo ai nostri effettivi, maggiore presenza e disponibilità”.
Tante defezioni, soprattutto tra i più giovani, che avevano da poco debuttato con il fischietto, prima degli stop imposti dalla pandemia. Ragazzi e ragazze che si stavano appassionando e che non ripartiranno, con i nuovi campionati al via. Ma la presenza degli arbitri, o ufficiali di gara, è indispensabile nel gioco del calcio, dai più piccoli ai più grandi e la mancanza di vocazioni con la contemporanea riduzione degli organici sta mettendo a dura prova la sezione lucchese. “Questa emergenza – riprende Ruffo – ci ha spinto a muoverci in sinergia con l’AIA centrale e il Comitato Regionale, ed ha prodotto un risultato importante: quest’anno sarà possibile il doppio tesseramento a quei calciatori che al 30 giugno 2022 non abbiano ancora compiuto il 17° anno di età, consentendo loro di svolgere sia l’attività di calciatore che quella arbitrale”.
Una grossa novità nel settore per rilanciare le vocazioni tra i giovani, oltre alla deroga di consentire ad arbitri di categorie superiori di dirigere anche le categorie più basse, proprio per coprire l’intero territorio.
“Da parte nostra – termina il presidente AIA Ruffo – ci aspettiamo grande collaborazione da parte delle società per favorire questa sinergia con i loro giovani tesserati, interessati a provarci. Fare l’arbitro è un’esperienza di vita e un’opportunità di crescita. Noi continueremo a reclutarli anche con i tradizionali corsi per arbitro aperti a chi ha un’età compresa tra i 14 e i 40 anni. Chi fosse interessato può scirvere a lucca@aia-figc.it o chiamare il 340/4756990 mentre siamo pronti a portare la nostra esperienza nelle scuole grazie ad un accordo siglato con il MIUR. Vorrei comunque esortare le istituzioni locali a sostenere attività come la nostra improntate a scopi educativi, di prevenzione e integrazione sociale e che hanno sempre difficoltà a vedersi garantiti spazi dove svolgere l’attività, vedi campi sportivi o campo CONI”.


