Successo per la presentazione del libro di Paolo Bottari sui cent’anni del primo Ricovero per anziani di Capannori
Cent’anni non sono passati invano. Sabato scorso, nel parco di Casa Gori a Marlia, è stato presentato il libro sul primo secolo di vita della Casa di riposo di Marlia, scritto dal giornalista e storico Paolo Bottari, promosso dal Comune di Capannori e pubblicato dalla Publied. “Cento anni di Casa Gori” racconta la storia di una struttura che è sempre stata un modello di riferimento del territorio e un laboratorio di nuove esperienze in campo socio-assistenziale, fin dalla sua apertura come ospedale di guerra nel 1915. A presentarlo sono intervenuti il sindaco Luca Menesini e il presidente della Capannori Servizi, Pierangelo Paoli. Il sindaco ha così potuto sottolineare l’importanza che la struttura ha avuto e continuerà ad avere anche nel prossimo futuro in campo sociale per le attività dell’amministrazione comunale. L’incontro diretto dallo stesso autore, ha ripercorso le tappe fondamentali della vita della Casa, nata nel 1920 come Ricovero per cronici ed invalidi, aiutato dalle testimonianze di chi ha vissuto a lungo al suo interno. Particolarmente atteso e sentito, l’intervento del cappellano Don Ilario, 97 anni ma memoria ancora lucida e sempre uno sprone per gli amministratori nei suoi 44 anni condivisi con gli ospiti della Casa. Insieme a lui hanno parlato l’ex-direttore Giorgio Nutini, che ha ripercorso gli anni della svolta tra il 1978 e il 1990, e l’attuale direttore Luigi Rocchi che ha sottolineato quanto preziosa e importante sia l’opera delle associazioni e dei volontari insieme all’impegno degli operatori sanitari che vivono a stretto contatto con gli ospiti della Casa. Ma non sono mancati gli interventi degli animatori con Michele Del Debbio e della presidente dell’ACPA, Paola Martinelli, che ha ribadito l’impegno e la missione dell’associazione che da molti decenni, fa volontariato all’interno della casa. Anche Don Agostino ha voluto sottolineare la vicinanza del paese di Marlia mentre Suor Teresa, ha aggiunto altri aneddoti del periodo vissuto all’interno della struttura quando le suore erano l’elemento portante. L’occasione del libro di Bottari si è rivelato un momento utile non solo a ripercorrerne la storia ma anche per parlare di problemi e di prospettive future di quella che ancora oggi viene chiamata “Casa di riposo” di Marlia.


