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Se ne va un uomo di cultura, parroco dell’Arancio e S.Filippo

La diocesi di Lucca piange la scomparsa di don Idilio Ruggeri, parroco dell’Arancio e di San Filippo.
Il settantaquattrenne sacerdote si è spento nella notte di venerdì 2 dicembre. La triste notizia si è diffusa rapidamente in città e nell’intero territorio diocesano in cui don Ruggeri era conosciuto e apprezzato soprattutto per la sua vasta cultura teologico-liturgica.
Don Idilio era nato a Ruino, in provincia di Pavia nella diocesi di Bobbio, il 29 marzo 1948. Dopo aver compiuto gli studi nel Seminario di Bobbio e nel Collegio Alberoni di Piacenza, l’8 marzo 1975 aveva ricevuto il diaconato e il 28 giugno successivo fu ordinato presbitero nella sua diocesi di origine. Poi scelse di trasferirsi e fu accolto a Lucca, dove all’inizio prestò servizio a San Concordio in Contrada. L’1 marzo 1982 arrivò la nomina a parroco di Camigliano, poi dal 7 dicembre 1992 fu parroco di Marlia e dal 21 ottobre 2007 parroco dell’Arancio cui, nel 2014, si aggiunse la vicina San Filippo. Negli anni ricoprì altri ruoli importanti: è stato docente all’Istituto interdiocesano di scienze religiose; moderatore della Zona pastorale di Moriano, quando era parroco a Marlia, e poi per alcuni anni anche moderatore della Zona pastorale di Lucca, quando già era all’Arancio.
Anche la diocesi di Lucca ha voluto sottolineare il valore del sacerdote,  «uomo di grande cultura e spiritualità, lascia un vuoto davvero grande nella sua comunità parrocchiale, come nell’intera diocesi per altro già segnata dalla recentissima scomparsa di don Pietro Biagi a Verciano».
«Don Idilio è stato per tanti anni  un punto di riferimento per la sua gente come per la stessa Chiesa di Lucca. La vicinanza di tutti quanti va in particolare alla comunità dell’Arancio e di San Filippo, a coloro che lo hanno conosciuto e ai familiari».
Don Damiano Pacini, parroco di Segromigno in Piano e in Monte, San Colombano e Camigliano lo ricorda come “un sacerdote che sin dalla mia infanzia ha ricoperto sempre l’immagine di un uomo studioso soprattutto della liturgia che ha insegnato nella Scuola Teologica diocesana ed è stato insegnante anche di mio padre che lo ricordava sempre con grande piacere unitamente alle sue lezioni. Da seminarista e da sacerdote ho sempre apprezzato in lui la sua franchezza e la capacità di esprimere i suoi pensieri, i disappunti e l’affezione che dimostrava alla liturgia, alla Parola di Dio e all’impegno pastorale. Ho il piacere di essere uno dei suoi successori nella Parrocchia di Camigliano. Le persone che hanno conseguito una certa maturità pastorale in questa parrocchia lo devono agli anni in cui è stato don Idilio parroco. Per la nostra diocesi di Lucca è una grande perdita».
Le esequie sono state celebrate lunedì 5 dicembre alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale dell’Arancio e sono state presiedute dall’arcivescovo Paolo Giulietti.
Carlo Pellegrini