La politica per cristiani esigenti, dal libro omonimo
di Carlo Pellegrini
Nel novembre scorso è stato ripubblicato il libro “Anche in politica, cristiani esigenti” di Maria Eletta Martini edizioni Maria Pacini Fazzi (Lucca).
Nel sito della medesima casa editrice lucchese si legge: «Non per nostalgia, ma per urgenza. A venticinque anni di distanza, la riedizione in versione anastatica di un titolo come quello di Maria Eletta Martini. Anche in politica cristiani esigenti, non risponde alla nostalgia dei tempi che furono. Tiene conto, invece, dell’urgenza sempre attuale di rinnovare la politica e di realizzare quell’amore politico indicato come necessario da papa Francesco nel “Fratelli Tutti”.
Maria Eletta era nata nel 1922, cento anni fa, ed ha vissuto la politica come vocazione. Vogliamo ricordarla per la sua trasparente testimonianza di cattolica. Il servizio del bene comune ha visto in lei un impegno specifico su alcuni temi: la famiglia, la vita umana, il volontariato, il ruolo della donna, l’obiezione di coscienza».
La Conferenza Episcopale Italiana ha finanziato la ristampa dell’opera editoriale che vede la prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, il quale pone l’accento sul pensiero e la testimonianza politico-religiosa della Martini con queste parole: «Il messaggio che da lei recepiamo e che ci sentiamo di rilanciare è che in politica si sta da cristiani esigenti. Come del resto in ogni campo della vita ecclesiale, culturale e sociale. Esigenti non mediocri. Esigenti, non indifferenti. Esigenti, non intruppati. Esigenti perchè innamorati di Cristo e con Lui di quella folla che, senza pastore, è preda dei lupi voraci che distruggono l’umanità».
Il porporato bolognese evidenzia anche quattro tesi che la lettura del libro pone ancora oggi: «La crisi della democrazia, l’attenzione ai poveri, il rapporto tra fede e la politica e il valore della prudenza in politica». E aggiunge: «In questo libro scopriamo anche i tre maestri che hanno segnato spiritualmente e culturalmente la riflessione e l’azione di Maria Eletta Martini: mons. Enrico Bartoletti, l’on. Aldo Moro e mons. Filippo Franceschi. Una sorta di pubblica confessione che dichiara un debito in termini di testimonianza. Può essere anche utile anche ai nostri giorni per sostituire, al politico che si realizza da solo e alle mercé dei sondaggi, un impegno fatto di cuore e intelligenza che vive sulle spalle di giganti della fede, Forse un messaggio così potente non poteva che venire da una donna!».
Suggeriamo la lettura di questa ristampa di 112 pagine e che si qualifica ulteriormente per la bella copertina e per la prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi.


