Un Capodanno in concerto con il duo “La Dama e l’Unicorno”
di Alessandra Giulia Romani
Hanno scelto una musica molto particolare e suggestiva e da oltre dieci anni suonano in ogni parte d’Italia. Due musicisti lucchesi, meglio conosciuti come “La Dama e l’Unicorno”, Anastasia Giusti e Daniele Ranieri, dal 2011, ispirandosi alla musica celtica, ripropongono brani della tradizione anglo-irlandese e bretone, arrangiamenti di brani medievali e pezzi inediti. Un pubblico di nicchia che comunque conta tanti estimatori. I loro testi raccontano storie e leggende del folklore europeo. Il duo di artisti ha preso parte a più di cento eventi soprattutto nel Centro e nel Nord Italia, oltre a Festival Internazionali come Lucca Comics and Games nel 2012 e il Festival dei Gufi nel 2017, con spettacoli tematici che univano all’esecuzione musicale, la drammatizzazione di racconti e fiabe. Nel 2015 è stato scelto come testimonial dalla fondazione benefica Arpa, presieduta dal maestro Andrea Bocelli.
Anastasia Giusti, nata a Lucca a metà degli anni ’70, dopo il diploma in canto lirico all’Istituto Boccherini di Lucca, sceglie di approfondire la musica tradizionale nord europea e lo studio di strumenti tipici come l’arpa celtica e il flauto irlandese. Daniele Ranieri, nato anche lui a Lucca a metà degli anni ’70, dopo la laurea in filosofia, si applica allo studio della chitarra classica e folk con particolare interesse al folk inglese appassionandosi alla musica rinascimentale.
Che cosa vi ha spinto a scegliere un repertorio musicale ispirato alla musica celtica e alla tradizione nord europea?
“Ciò che ci ha spinto a scegliere questo tipo di repertorio è la nostra passione per la cultura e la musica dei paesi nord-europei. La nostalgia che ci provoca ascoltare il suono di una cornamusa o di un’arpa. Perciò, inizialmente, abbiamo iniziato a scrivere brani nostri, ma dopo esserci resi conto quanto fossero vicini per melodia e ritmo a brani tradizionali, abbiamo deciso di suonare gli originali invece che delle brutte copie”.
Quali emozioni provi, Anastasia, mentre suoni strumenti antichi come l’arpa celtica e il flauto irlandese?
“L’emozione più grande che provo è l’orgoglio di essere riuscita a suonare, anche se non ancora bene come vorrei, strumenti che non appartengono alla nostra tradizione musicale. Ma anche il desiderio di condividere la conoscenza di questi strumenti con persone che non li hanno mai visti o li conoscono solo superficialmente”.
Daniele, che cosa ti ha portato all’interesse per la musica rinascimentale?
“Il mio interesse per la musica rinascimentale e barocca proviene, di ritorno, dai miei ascolti musicali. Molto folk e progressive inglese ha sonorità ispirate alla musica rinascimentale, da lì il passo è stato breve”.
Nei vostri spettacoli spesso raccontate fiabe anche molto toccanti. Quali preferite?
“In passato abbiamo spesso raccontato storie o fiabe che facessero da collante alle nostre musiche. La storia che ci ha affascinato di più è “La quercia delle streghe”, ispirata a una vicenda realmente accaduta e per la cui stesura abbiamo dovuto fare anche un puntuale lavoro di ricerca”.
Spesso vi esibite a Lucca, qual è il vostro rapporto con la città?
“Fino a prima della pandemia, abbiamo avuto l’opportunità di esibirci in tutta Italia, ma non avevamo molta fortuna nella nostra città. Adesso la situazione è molto cambiata e Lucca è diventata un punto di riferimento costante. Essere riconosciuti dai passanti, come dal panettiere o dal giornalaio ci rende sempre un po’ orgogliosi”.
Avete allietato le vie di Lucca con la vostra musica durante le festività natalizie. Quale atmosfera si respirava?
“Si respira un’atmosfera calda e accogliente, specialmente da parte del pubblico”.
Quali sono i prossimi concerti che avete in programma a Lucca?
“I nostri prossimi progetti sono: a Capodanno, un concerto molto particolare in una YURTA e a marzo una trasferta a Vicenza. Il 17 sempre di marzo saremo a Lucca per celebrare l’Anniversario dell’Unita d’Italia insieme al Prof. Luciani. Chiunque lo vorrà, potrà comunque trovarci nelle piazze di Lucca durante queste feste natalizie per augurarci un felice Anno Nuovo. Vi apettiamo!”.


