Per non dimenticare gli orrori della guerra e della persecuzione degli ebrei
Ogni 27 di gennaio ricordiamo il Giorno della Memoria per ricordare i milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento. All’inizio nel 1938 il governo italiano aveva promulgato le leggi Ebraiche, erano leggi che impedivano di fare quasi tutto agli Ebrei.
Perfino fare la spesa era quasi impossibile per gli Ebrei, era come un virus contagioso e invisibile e ancora oggi è difficile da debellare.
La seconda guerra mondiale infuriava in Europa ma c’ era ancora spazio per fare festa.
Il 18 marzo 1944 furono rapite tante persone e portate nel campo di concentramento a Auschwitz. Li fecero salire in un vagone in un treno merci, non ci si poteva sedere e si sorreggevano uni agli altri cercando di stare in equilibrio per non fare male a chi ci stava accanto, niente acqua né tantomeno cibo fu terribile ma non sapevano che quello che gli attendeva sarebbe stato ancora peggio, il viaggio gli sembrò infinito.
Quando hanno aperto le porte tutta la gente saltava giù dal treno, tanti cadevano tutti avevano paura, i cani abbaiavano e la gente era tanto spaventata, erano affamati e avevano un freddo terribile.
Li dividevano in due gruppi il più numeroso lo avevano caricato sul camion, gli altri a piedi.
Tanti anni dopo abbiamo saputo che le persone caricate sul camion andavano direttamente alle camere a gas e poi nei forni crematori. Li mettevano in fila e li fecero entrare in uno stanzone poi li facevano togliere i vestiti, faceva freddo. Gli ordini arrivavano in tedesco e loro non capivano.
C’era una donna seduta ad un tavolino con un calamaio e una penna scriveva dei nomi su un libro.
La donna gli faceva un marchio sul braccio un numero, d’ ora in avanti sarebbero state un numero nel campo. Ad Auschwitz Birkenau non si usavano più i nomi. Birkenau sembrava una catena di montaggio proprio a macchina per lo sterminio degli Ebrei.
Il cibo era immangiabile e inguardabile ma dovevano mandarlo giù qualunque cosa ci fosse in quelle ciotole, il momento delle razioni del cibo era il peggiore della giornata. La bloccava aveva preso in simpatia due persone Andra e Tati.
Al campo nessuno si occupava dei bambini, il loro essere bambini allora prendeva il sopravvento, giocavano con quello che trovavano.
Abbiamo pensato che tante persone adulte erano diventate bianche come i morti che vedevamo.
A volte entrava un uomo con un camice bianco che chiedeva se loro volevano vedere la loro mamma.
Alla fine della guerra abbiamo saputo che prendeva i bambini per i suoi esperimenti.
Era il gennaio del 1945 nel campo dopo giorni di frenesia sembrava che non ci erano più comandanti non ci davano più neanche il cibo che ci davano una volta al giorno, uomini e donne vagavano per il campo come fantasmi.
Io vorrei che non accadesse più perché ci sono state tante persone che hanno fatto una brutta fine senza una colpa.


