0 3 minuti 3 anni

Sottotitolo

Domani, sabato 6 Maggio, alle ore 17.00 verrà inaugurata presso “CUM VENIO – Casa Studio Galleria”, la mostra personale di Filippo Biagioli, dal titolo, “LARCIANO 25 ANNI LUNGO IL FIUME” , visitabile  6 AL 28 MAGGIO 2023.
L’esposizione, curata da Andrea Mattiello,  è una retrospettiva che percorre il lavoro dell’artista toscano dalla fine degli anni ’90 fino ad arrivare all’attuale produzione, pittorica e scultorea, indagandone il rapporto con la Natura, fondamentale nell’attività di Filippo, di cui l’acqua ne è componente costante. L’acqua è l’elemento fondamentale per la creazione delle sue opere scultoree, mani e acqua danno vita plasmando la materia a figure totemiche ed essenziali, contemporanee e primitive allo stesso tempo.
Il fiume è il simbolo della vita che scorre, del continuo mutamento, mai uguale a se stesso nel suo continuo scorrere in una sola direzione, come il percorso artistico di Filippo Biagioli. Vita e arte non hanno alcuna separazione in lui. Da qui nasce il titolo della mostra. In venticinque anni Filippo Biagioli ha potuto sperimentare le più diverse tecniche per esprimersi, attraversare l’utilizzo di materiali quali il legno, la stoffa , la plastica, il metallo e, attualmente, il cemento e il calcestruzzo, collaborando ad esposizioni in importanti ambiti internazionali.
Elemento distintivo è il segno, primordiale, arcaico, che ricorda quasi un certo primitivismo, non codificato, semplice ma deciso, incurante del comune concetto di bellezza e proporzione, che crea spazi che successivamente saranno riempiti da campiture di colore piatto. L’artista ha realizzato l’installazione site specific,“Fanti”, composta da 215 elementi che animeranno il cortile interno dello spazio espositivo dialogando con i visitatori e la vegetazione presente. Fanti sono figure di piccole dimensioni plasmate in calcestruzzo dipinto in fase di asciugatura.
Andrea Mattiello, curatore della mostra, racconta: “Il fiume è stato testimone del nostro conoscerci, dalle passeggiate del sabato pomeriggio lungo l’Ombrone di molti anni fa, alla realizzazione dei suoi video performance girati nelle acque del torrente Nievole.
Anche oggi il fiume scorre costeggiando e animando con il suo fluire lo studio dell’artista, Eden interiore e luogo di cura dell’anima, ambiente in cui arte e botanica, altra passione dell’autore, dialogano alchemicamente in simbiosi con le energie delle stagioni”.