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Sta per sbarcare a Lucca il complesso “Un’avventura in duo” con le canzoni della Pausini

Durante la pandemia due giovani hanno deciso di rendere omaggio alla musica di Laura Pausini creando una cover band dal titolo “Laura canta Laura”. Sono Maurizio Natalini  e Laura Gamberi. Il primo, di Montecatini Terme, è la voce solista e chitarrista del complesso “La dimensione Nomadi cover band” e allievo di Cico Falzone noto chitarrista dei Nomadi. La sua compagna, Laura Gamberi, attrice e ballerina, di Quarrata, è la cantante del complesso “Tekka band rock cartoon show”. Ha preso inoltre parte al progetto “Poeticamente in musica” di Lorenzo Pratesi. Insieme hanno creato un duo musicale chiamato “Un’avventura in Duo” e hanno, durante il periodo di restrizioni, riportato la musica dal vivo proponendo le canzoni di Laura Pausini.

Laura Gamberi ci ha raccontato la sua carriera artistica.

-Perché ha deciso di cominciare a cantare? 

Ho iniziato a cantare per gioco in un musical che aveva organizzato una mia amica. Io ballavo quindi il mio rapporto con la musica c’era ed era forte. Piano piano ho sentito il bisogno di approfondire, quindi ho continuato e mi è piaciuto.

 

Lei è anche ballerina. Che cosa rappresenta per lei la musica?
Avevo un grandissimo rapporto con la musica  perché facendo la ballerina era il mio strumento. Mi ha accompagnata dall’inizio dei tempi. Ho iniziato a ballare a tre anni quindi per me la musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita.

-Da quanti anni canta?
Io canto dal 2012 come autodidatta, ho preso parte al musical di cui ho parlato.  Nel 2016 ho deciso di intraprendere anche le lezioni di canto.

-Quali sono state le sue esperienze nel canto fino ad oggi?
Ho iniziato con il musical. Volevo cantare, ballare e recitare e non era facile eseguire tutte le cose contemporaneamente. Poi ho cominciato anche con delle band. La prima di tutte è stata la Tekka band, di cui faccio parte dal 2016. Poi ho creato un duo con il mio compagno, il chitarrista Maurizio Natalini. Noi facciamo musica italiana dagli anni sessanta ad oggi . In seguito è nato il gruppo “Laura canta Laura”.

-Come è nata l’idea durante la pandemia di creare la cover band “Laura canta Laura”?

Maurizio Natalini ha  pensato che io avessi la voce giusta per poter intraprendere questo tributo. Ho accettato ben volentieri, l’idea mi è piaciuta subito.

-Perché ha scelto proprio le canzoni di Laura Pausini?
Non sono stata io, sono stata trascinata in questa esperienza che lui voleva per me. E’ stata però molto gratificante.

-Quali sono le canzoni più belle del suo repertorio?
La musica italiana è sicuramente quella che mi contraddistingue. Secondo me le migliori canzoni sono quelle un pochino più vecchie, dagli anni sessanta agli ottanta, perché sono  cantate. Mi piace proprio il bel canto italiano.

Che significato ha per lei esibirsi a Lucca?
Sicuramente esibirsi in generale è la cosa più bella del mondo per me. Abbiamo girato un po’ tutta la Toscana soprattutto con “Laura canta Laura”. Sarà molto bello eseguire concerti anche a Lucca che tra l’altro è stata una delle primissime città dove ho cantato con il tributo quindi è un po’ un ritorno al passato, alle radici da dove siamo partiti

-Quali programmi ha per il futuro?

Organizzare ed eseguire dei concerti più strutturati con “Laura canta Laura”. Sarebbe molto bello avere un corpo di ballo e anche delle scenografie particolari. Mi piacerebbe molto riuscire ad eseguirli anche per un teatro.