Buono l’intento, modesto il risultato. La linea ferroviaria Lucca-Pontedera, inaugurata nel 1928, potremmo quasi definirla un caso di spreco di risorse pubbliche, visti gli scarsi risultati ottenuti. Solo sedici anni è durata la via di una ferrovia che non ha cambiato le sorti del territorio attraversato. Il Compitese ha dovuto far da sé per crescere. Modesto l’impatto per lo sviluppo economico del territorio e modesta anche la movimentazione di persone, per la presenza soprattutto di campi da coltivare che di abitazioni. La linea dovette superare diversi corsi d’acqua e oltre a prevedere diversi ponti, fu realizzata una galleria a Castelvecchio per superare il corso della Visona. Solo in tempo di guerra trovò un’utilità diversa, strategica e militare e fu utilizzata dai tedeschi per spostare armamenti e prigionieri, anche nel campo di concentramento di Castelvecchio di Compito. Per questo, quando le sorti del conflitto cambiarono, un po’ gli aerei americani e molto di più le mine dei tedeschi ai ponti, misero fuori uso la linea che non riuscì più a ripartire. Ci volle oltre una decina di anni per mettere ufficialmente la parola fine ad un sogno di mezz’estate…mentre i binari salvati dalla distruzione, servirono (almeno quelli….) per riattivare velocemente le altre linee danneggiate, la Firenze-Lucca e la Lucca-Castelnuovo. Troppo poco per una linea che avrebbe dovuto dare di più…
Nelle foto: la stazione di S.Ginese-Castelvecchio di Compito e la galleria sotto la Visona.


