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Successo della conferenza sul Comandante dei patrioti che hanno liberato Lucca

Proseguono gli incontri  culturali a Palazzo Ducale,  a Lucca, da parte dell’UNIDEL, l’Università del Tempo Libero di Lucca. Grande interesse ha suscitato in uno degli ultimi incontri l’argomento su “Mario Bonacchi, un eroe dimenticato” dalla storia della nostra città, presentato dallo scrittore e storico Paolo Bottari, già autore di una prima pubblicazione che ne ha ricostruito la figura e le imprese durante il periodo della guerra.  Comandante patriota delle Squadre di volontari che hanno liberato Lucca nel settembre del ’44, è uno dei tanti finiti nell’oblìo e scomparso anche dai libri di storia se non fosse per la famosa “Relazione” che porta il suo nome e che è ad oggi uno dei riferimenti più importanti dei fatti avvenuti durante gli ultimi mesi che portarono alla liberazione della città. Un protagonista e non una comparsa, che è tornata alla luce, grazie ad una ricerca di Bottari che gli aveva poi consentito  di entrare in contatto con i familiari a Milano. Così, era nato un primo lavoro sulla storia del comandante Bonacchi, braccio operativo del CLN lucchese ma anche uomo coraggioso, autore in prima persona di azioni temerarie a rischio della vita, tra cui il salvataggio, sotto le mentite spoglie di un ufficiale in camicia nera, di tre condannati a morte garfagnini, andandoli a prelevare direttamente dal carcere di S.Giorgio, con documenti falsi e una buona dose di sangue freddo. Era stato sempre lui  a guidare  l’assalto alle ultime postazioni di difesa tedesche sull’Ozzeri per consentire la presa di contatto con l’esercito americano e il salvataggio della città, eppure, per tanto-troppo tempo, di Mario Bonacchi non si era parlato più. Certe volte, la storia è proprio strana…E grazie all’Unidel questa storia è tornata di nuovo protagonista.

Nel frattempo, proseguono le conferenze e gli incontri presso la Sala Tobino di Palazzo Ducale, tenute da docenti universitari ed esperti di tutte le discipline, ogni martedì e giovedì dalle 16 alle 17,30. Lezioni o meglio conferenze con esperti nei vari settori delle scienze, della cultura e della storia, seguiti da un pubblico attento e propositivo.