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Anche il piccolo paese, oggi di 30 anime, ha dato il suo contributo alle patrie battaglie

A Motrone, frazione del Comune di Borgo a Mozzano, si è svolta come da tradizione la commemorazione dei caduti della Prima Guerra Mondiale.
Sebbene l’antico borgo medievale sia ridotto ad una trentina di anime, ogni anno, puntualmente, nel mese di novembre il parroco don Francesco Maccari celebra una apposita Messa in suffragio dei militi defunti nei pressi del monumento dei caduti.
Sabato pomeriggio 26 novembre, alle 15, il sacerdote ha presieduto la Celebrazione Eucaristica alla quale hanno partecipato quasi tutti gli abitanti e altre persone giunte dai paesi limitrofi.
Sette anni fa, nel 2015, in località Aia fu realizzato un monumento di pietra in memoria dei caduti motronesi.
L’opera semplice ma dignitosa nel suo aspetto ricorda Pietro Bertoni, colpito da una granata all’età di 26 anni durante il primo conflitto militare il 28 ottobre 1918, e Angelo Silani, deceduto all’età di 25 anni il 2 ottobre 1943 nel corso della seconda Guerra Mondiale.
Ben 35 furono i cittadini di Motrone che parteciparono alla Prima Guerra Mondiale. Oltre al citato Pietro Bertoni vi persero la vita Lionello Belgradi, Italo Guidi ed Ermete Silani per malattie contratte durante il periodo bellico.
Alla Celebrazione Eucaristica, tra l’altro, hanno partecipato anche alcuni membri dell’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Borgo a Mozzano accompagnati dal presidente cav. Aldo Agostini di Motrone e un rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Borgo a Mozzano. Al termine, don Maccari ha benedetto il monumento e tutti i convenuti.
Carlo Pellegrini